Monte Cervati

(Testi di Giovanni Cammarano)

Non fatevi impressionare dalla sua mole, sia pure ammantato di nevi per buona parte dell’anno e di altezza notevole il Cervati possiede delle pendici molto amabili, facili da scalare. Tant’è che nella sua zona più interna l’uomo ha edificato il piccolo Santuario della Madonna della Neve e un Rifugio della Forestale.

La passeggiata offre vedute di straordinaria bellezza: estese faggete, sorgenti d’acqua, spettacolari fenomeni carsici, preziosi endemismi botanici e pregevoli quanto riservate presenze faunistiche. Qui troviamo il lupo, l’aquila reale e il picchio nero ma anche il ginepro nano, il garofano delle rupi, la genziana maggiore e la primula orecchia d’orso.

Un ambiente che esige rispetto e ispira ammirazione.   §